La via delle ville e dei paesaggi storici è un percorso particolarmente articolato che si distacca dal Lambro in corrispondenza dell'area ex Victory attraversando contesti di grande valenza storica e paesaggistica, lungo i quali si alternano aree naturalistiche, paesaggi storici, ambiti monumentali e pian'alti agricoli, fino a riconnettersi al fiume attraverso l'oasi delle cave di Baggero. Il percorso è accessibile in due punti dalla ferrovia Monza Molteno: a sud dalla stazione di Inverigo e a nord dalla stazione di Lambrugo. Gli accessi carrabili sono il parcheggio dell'Oasi di Baggero, il parcheggio della stazione di Lambrugo, i parcheggi attorno alla parrocchia di Santa Maria della Noce di Inverigo il centro storico di Lurago d'Erba.

La via delle ville

Dettagli

lunghezza: 20.8 Km

difficolta' a piedi: itinerario impegnativo per la presenza di tratti in forte pendenza

difficolta' in bici: difficile

ideale per: sportivi

adatto a : amanti delle ville e dei paesaggi storici

inizio del percorso: Inverigo

fine del percorso: Lambrugo

comuni interessati: Inverigo, Lambrugo, Lurago d

interesse: storico e architettonico


Punti di Interesse

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Villa Carcano

Villa Carcano progettata dall'architetto neoclassico Pollack e realizzata alla fine del XVIII secolo, è circondata da un grande parco, al cui interno si trova anche un laghetto navigabile. Insieme alla Chiesa di San Michele, alla Cappella del lazzaretto, la Villa è da visitare come il centro storico di Anzano che conserva il fascino del borgo medievale.


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Rotonda di Inverigo

Esempio di arte neoclassica, edificata agli inizi dell'800 su progetto del marchese Luigi Cagnola, è così denominata per la caratteristica cupola che sormonta un colonnato ionico. La facciata posteriore del palazzo è preceduta dalla "loggia dei Giganti" composta di 6 sculture di Pompeo Marchesi. All'interno, oltre al salone decorato da stucchi, è particolarmente interessante lo scalone, opera di Luigi Cagnola. Più raccolte e intime le sale laterali, decorate a stucchi in bianco e oro. Ad est della villa, la famosa statua del gigante domina la scalinata monumentale che discende verso i giardini all'italiana

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Palazzo Sormani di Lurago

Prende il nome dalla famiglia Sormani, per la quale fu costruita nel XVII secolo nelle vicinanze della Parrocchiale. Dai suoi giardini si gode uno splendido panorama sull'Alta Brianza e conserva intatta l'architettura mossa dal motivo del doppio portico. Degno di nota è il parco che circonda la villa con un giardino all'italiana con piante esotiche pregiate.

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Palazzo Sormani di Pomelasca

Il complesso di villa Sormani è composto, oltre che dall'edificio di residenza nobiliare, dalla cascina Teresa, dai due fabbricati dell'azienda agricola e da un'altra cascina Nel 1952, su progetto dell'architetto Ambrogio Annoni, venne costruita, presso la bramantesca Cappella della Madonnina di Pomelasca, una suggestiva chiesetta nello stile romanico-lombardo. Il minuscolo campanile reca una campana storica: fusa nel 1330 a Como, suonò nel giorno in cui il conte Paolo Sormani prese possesso del feudo. La villa e il parco Sormani sono stati sottoposti a vincolo monumentale il 28 aprile 1986.

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Cà di lader

Un percorso storico-naturalistico che si snoda nella parte nord del paese, partendo nei pressi della stazione ferroviaria e giungendo poi vicino al campo sportivo. Oltre a numerose bellezze naturali offre la visione di una caratteristica cava di macine da mulino e un piccolo canyon intagliato nella pietra di molera dove sono ancora visibili ruote di macine ancora solo sbozzate nella pietra.

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Villa Crivelli

Sorta sui resti di un antico castello, venne abitata dai Marchesi Crivelli fino al XV secolo, i quali trasformarono la collina in uno splendido giardino terrazzato all'italiana e realizzarono il Viale dei Cipressi ancora noto per la sua estensione di 1500 metri. Nel XVIII secolo la Villa fu poi abbellita da un ampio porticato con terrazzo. Un cancello settecentesco immette nella corte a U, aperta verso est e delimitata da portici retti da colonne doriche. La residenza padronale è circondata da estesi edifici rustici.

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Santa Maria del Noce

La facciata a capanna della chiesa, la cui costruzione è cominciata nel 1519, ha una severa e classica bellezza in cui spicca il portale di legno intagliato. L'interno dell'edificio in stile dorico ha un impianto a croce al quale si raccordano le due cappelle laterali. Ancora oggi l'interno del complesso si chiama «piazza mercato»: per secoli fu mercato di rame e dal secolo scorso fino al dopoguerra fu rinomato mercato del baco da seta. Sul piazzale si svolgeva il più importante mercato dei bozzoli della Brianza.

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Orrido e Cascata di Inverigo

Oltre agli affioramenti di ceppo, esso è caratterizzato dalla presenza di alcune sorgenti che si formano in prossimità  del contatto con l'argilla sotto il ceppo e dalle sue particolari condizioni micro-climatiche locali (con estati fresche ed inverni miti). Tra i vari tipi di sorgenti ci sono i fontanili, caratteristici dell'area milanese. Da tempo l'intera area dell'Orrido vive una fase di abbandono ed è preclusa ai visitatori, essendo inserita in una vasta proprietà  privata, completamente recintata.

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Area Victory

L'area Victory è a oggi un'area recintata e non accessibile, ma di enorme potenzialità sia in senso naturalistico che dal punto di vista storico e fruitivo. Gli studi in corso e le recenti vicende pongono le basi per un futuro parzialmente fruitivo dell'area, almeno nei suoi elementi di maggior pregio paesistico e di conservazione della naturalità. Grazie al limitato accesso, l'area ospita ancora oggi colonie di aironi, fagiani, lepri.